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Unieco, Sassi (M5S): “Coop e politica sempre a braccetto. Adesso i responsabili paghino per gli errori commessi”

“Il silenzio assordante di chi governa questa regione sulla fine di Unieco è la dimostrazione di quanto il mondo della cooperazione e quello della politica, soprattutto di una certa politica, siano sempre stati legati da un doppio filo. Il famoso modello emiliano da sbandierare quando c’è da commentare qualche dato positivo diventa polvere da nascondere sotto il tappeto davanti a un crack impensabile anche solo qualche anno fa. Adesso però chiediamo che per i responsabili di questo fallimento non sia trovato l’ennesimo posto al sole e che, soprattutto, chi ha causato danni irreparabili a centinaia di famiglie paghi per i propri errori”.

È questo il commento di Gianluca Sassi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle riguardo alla richiesta di liquidazione coatta amministrativa da parte del cda di Unieco, la cooperativa di costruzioni reggiana. “Questo ennesimo buco nero che riguarda il mondo della cooperazione nella nostra regione non può passare sotto silenzio – spiega Gianluca Sassi – Il mondo della politica non può far finta di niente, fingendosi di lavarsene le mani quando quelle stesse mani per anni sono state a servizio di quelle realtà. La verità è che in Emilia-Romagna nessuno ha mai capito bene dove iniziasse il mondo delle coop e dove finisse quello della politica, che differenza ci fosse tra incarichi privati e pubblici. Adesso però crediamo che sia arrivato il momento di dire basta a questo sistema. Per questo stiamo già lavorando alla presentazione di una proposta che vieti a chi ha amministrato determinate realtà di ricoprire anche incarichi pubblici. Insomma quello che vogliamo evitare – conclude Gianluca Sassi – è che quel sistema di ‘porte girevoli’ tra cooperazione e politica generi gli ennesimi riciclati anche perché, dopo un fallimento così grave come quello di Unieco, saremmo di fronte ad una situazione oltre che imbarazzante anche molto pericolosa”.

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