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Reggio Emilia, Sassi (M5S): “Inquinamento e rumore continuo nella stazione di Santo Stefano”

Un treno che a fine corsa invece che spegnere i motori li lascia inspiegabilmente accesi anche per venti, trenta minuti aumentando così l’inquinamento acustico ed atmosferico della zona. È il caso segnalato da Gianluca Sassi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in una interrogazione presentata alla Giunta, riguardo alla situazione della piccola stazione di Santo Stefano a Reggio Emilia lungo la direttrice per Ciano.

“Come ci hanno segnalato diversi residenti, in quella piccola stazione avviene quotidianamente un episodio francamente surreale – spiega Gianluca Sassi – Il treno TPER che di mattina alle 7.34 parte dalla stazione centrale di Reggio Emilia e arriva a quella di Santo Stefano alle 7,40, portando a destinazione decine di studenti in alcuni istituti scolastici della zona, è solito lasciare inspiegabilmente accesi i motori alimentati a diesel che così provocano inquinamento e disturbo ai cittadini che magari in quel momento riposano nelle case vicine”.

Un caso, quello segnalato nell’interrogazione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che era stato oggetto anche di un intervento da parte di ARPAE qualche tempo fa ma che sembra non aver sortito nessun tipo di effetto. “Quello che vogliamo capire è perché nessuno si sia occupato di questa vicenda visto che, almeno apparentemente, non c’è nessuna buona ragione che giustifichi il mantenimento in funzione dei motori anche perché il treno, una volta arrivato alla stazione di Santo Stefano, non effettua nessun’altra fermata ma fa direttamente ritorno in deposito. Per questo – conclude Gianluca Sassi – chiediamo alla Regione di verificare se TPER abbia dato in qualche modo seguito alle segnalazioni avanzate da ARPAE”.

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