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Prima seduta d’insediamento, e prima spartizione …

Prima seduta della nuova assemblea legislativa e peggio maggioranza e Lega non potevano cominciare. Ci tengono fuori dall’Ufficio di Presidenza mentre a parole continuano a parlare di rappresentanza e di partecipazione. Tra discorsi che sono gli stessi del 2010, citazioni di papa Francesco e volemose bene l’unico fatto vero di oggi è che nell’Up ci sono 4 rappresentanti di maggioranza, 2 leghisti e 1 consigliere di Fratelli D’Italia che non guasta mai. Noi fuori, esclusi con il beneplacito di tutti. Anzi qualcuno si è pure risentito per le mie parole. Sì, ne prendiamo atto ma non passivamente.

Dopo aver spartito, manuale Cencelli alla mano e in perfetto stile Prima Repubblica, le poltrone della Giunta regionale, Bonaccini, questa volta assieme alla Lega, è passato alla spartizione delle cariche dell’Assemblea Legislativa. Centrosinistra e centrodestra hanno letteralmente occupato l’Ufficio di Presidenza, opposti a parole ma graniticamente uniti nel boicottaggio del M5S, volutamente escluso dalle 7 cariche di garanzia e di controllo del bilancio dell’Assemblea: evidentemente il metodo “Patto del Nazareno” fa scuola.
Ci siamo astenuti sul voto a Simonetta Saliera, coerentemente con l’attenzione che riserviamo alla discontinuità tanto promessa in campagna elettorale da Bonaccini e già negata alla prima seduta: nel chiuso delle stanze del Consiglio regionale e in un clima infarcito di retorica, ecco infatti che già durante l’insediamento si è prodotto l’ennesimo misfatto ai danni della democrazia. Sull’attitudine agli scambi di favori, Bonaccini è stato subito imitato dalla Lega Nord nella persona di Fabbri e così la sostanza e l’obiettivo hanno trovato immediata sintonia: trattare le istituzioni come un poltronificio ed escludere il Movimento 5 Stelle, preferendogli addirittura gruppi con due o anche un solo consigliere eletto (evidentemente ritenuti meno scomodi). La verità è che un ruolo di garanzia spettava al M5S, non a Fratelli d’Italia: a questo punto il consigliere Foti rinuncerà almeno all’indennità aggiuntiva come avremmo fatto noi ?
Se qualcuno si domandava da chi fosse rappresentata la vera opposizione al PD, oggi nell’Aula del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna ha potuto constatarlo dal vivo.
I consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle già da oggi, con la presentazione di diversi atti, sono al lavoro, mentre gli altri restano dediti a dividersi poltrone e spartirsi indennità, confermando quindi che democrazia e rappresentanza equa sono solo parole buone per un discorso di insediamento.

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