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LEGGE ARMI, LA REGIONE MANIFESTI DISSENSO

Il consigliere Gianluca Sassi presenta una risoluzione per impegnare la Regione a manifestare contrarietà alla liberalizzazione delle armi.

Dal 14 settembre, in seguito al recepimento della direttiva europea 477, la normativa sul possesso e la detenzione di armi diventerà meno restrittiva e sarà più facile detenere armi come il noto Kalashnikov AK-47 o il fucile semiautomatico AR15: sul tema Gianluca Sassi ex consigliere del Movimento Cinque Stelle ha depositato una risoluzione. “Un impegno che il ministro degli Interni Matteo Salvini, come emerso dalla stampa, aveva già anticipato siglando un documento in cui si impegnava a rendere meno restrittivo possibile il recepimento della direttiva con il Comitato Direttiva 477. Non una semplice associazione ma il punto di riferimento degli interessi di tutti i soggetti coinvolti, una vera e propria lobby pro-armi. Un impegno politico legittimo ma che non tiene conto dell’aumento dei rischi e pericoli che da tale scelta derivano, ben esemplificati dalle stragi nelle scuole americane” -sottolinea il consigliere regionale Sassi- “non è accettabile ascoltare solo le esigenze della filiera delle armi evitando le numerose associazioni che da anni si battono per tutelare la collettività dal’uso improprio”. Per il consigliere Sassi  “dopo mesi di discussioni sollecitate dai consiglieri leghisti in Regione sull’insufficienza di personale delle forze dell’ordine, un tema sul quale anche io mi sono battuto, adesso che Salvini potrebbe sistemare queste carenze cosa fa? Arma i cittadini? Chiedo che la Giunta regionale manifesti la ferma e assoluta contrarietà alla proliferazione delle armi e contrarietà ai contenuti dell’atto governativo di recepimento della direttiva (UE) 2017/853 nonché, all’assoggettamento degli interessi pubblici alle istanze della lobby pro-armi” chiosa il consigliere Sassi.