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“Su lavoro, mobilità e rifiuti risultati della Giunta inconsistenti. Basta slogan, serve un vero cambio di marcia”

DSC_0112“Altro che traguardi e obiettivi raggiunti. I primi 12 mesi della giunta Bonaccini sul fronte della mobilità, delle politiche per il lavoro, della sanità e dei rifiuti fanno acqua da tutte le parti. Le uniche note positive, come il parziale taglio ai costi della politica e la lotta ad alcuni sprechi, sono arrivate solo grazie al nostro pressing attuato già in campagna elettorale. Senza contare che su reddito di cittadinanza e modifica dei vitalizi, argomenti sui quali abbiamo da tempo presentato dei nostri progetti di legge, Bonaccini e i suoi assessori continuano ad annunciare novità e provvedimenti senza che nessuno abbia mai visto uno straccio di proposta concreta mentre noi abbiamo da tempo presentato i nostri progetti di legge, già pronti da discutere”. È questo il commento del gruppo regionale del M5S sul bilancio del primo anno di attività effettuato ieri dalla Giunta.

“Il presidente Bonaccini a suon di conferenze stampa vuole farci credere che in Emilia-Romagna sta andando tutto per il meglio – spiega il Gianluca Sassi, capogruppo regionale del M5S – peccato che però a smentirlo ci siano le cronache quotidiane che soprattutto sul fronte dell’occupazione che di certo non dipingono il quadro rasserenante che lui vorrebbe dipingere. Dalla crisi della Saeco finendo per il clamoroso flop di Garanzia Giovani i nodi sul fronte dell’occupazione sono tanti e quasi tutti irrisolti. Solo nel terzo trimestre del 2015 le persone che lavoravano nella nostra regione erano 2.065.847. Un anno prima, a poche settimane dall’elezione di Bonaccini, erano 2.080.589. In sostanza mancano all’appello la bellezza di 14.740 occupati. Non sappiamo su che dati la Giunta basi le sue analisi ma a noi la perdita di quasi 15mila posti di lavoro non ci sembra niente di positivo, anche perché, invece, nelle regioni vicine le cose vanno meglio”.

Ma non è solo il lavoro, per il M5S, a rappresentare un problema per la Giunta. “Sul fronte della mobilità e della qualità dell’aria siamo al disastro più completo con intere città costrette a vivere in una cappa di smog perenne e pendolari condannati a viaggiare in treni gelati d’inverno e roventi d’estate – aggiungono i consiglieri Andrea Bertani, Giulia Gibertoni, Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli – per non parlare del Piano dei rifiuti che sta cominciando adesso il suo iter in Commissione ma che già lascia intravedere misure assolutamente inconsistenti senza un vero piano di dismissione degli inceneritori e con la spada di Damocle degli  ampliamenti delle discariche di Imola e Sogliano. Ne avevamo avuto un accenno nella legge, approvata qualche mese fa, che non ci aveva convinto del tutto e che per questo non abbiamo votato. Anche sul fronte sanità le cose non vanno meglio visto che la Giunta ha cercato di coprire la vergogna dei premi ai dirigenti e il risiko politico delle poltrone con le cifre sull’abbassamento delle liste di attesa. Come abbiamo più volte ricordato, con questi numeri Bonaccini e Venturi fanno il bello e il cattivo tempo visto che i dati non vengono certificati da un ente terzo ma sono interni alla Giunta”.

“I tagli parziali ai costi della politica e la lotta ad alcuni sprechi della macchina regionale, che noi avremmo attuato con più incisività, è quel poco che si può salvare di questo primo anno di governo. E ci aspettiamo che adesso la Giunta faccia seguire i fatti ai titoli ottenuti sui giornali e in tv sul reddito di cittadinanza e taglio dei vitalizi ed infine, ma non per ordine d’importanza, alla luce dei fatti di mafia che hanno coinvolto in modo forte la nostra Regione, provveda alla creazione di una commissione consiliare sulla legalità (antimafia), che è e resta una priorità assoluta per la nostra regione, oltre a dare adempimento alla creazione in tempi brevi del testo unico sulla legalità, Aemilia non può non essere un monito da tenere in forte considerazione – conclude Gianluca Sassi – Abbiamo già detto che siamo pronti a collaborare partendo magari proprio dai nostri progetti di legge”.

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