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Cavriago – Referendum 22 Aprile 2018

A Cavriago, piccolo comune del Reggiano, il 22 Aprile si terrà un referendum comunale, tale referendum è stato indetto secondo l’apposito regolamento comunale, con la raccolta delle necessarie firme da parte del comitato promotore.

Cosa chiede il comitato promotore? semplicemente che l’amministrazione tenga fede alla promessa fatta di rispettare la decisione presa all’interno del forum scuola, costituitosi diverso tempo fa, all’interno del quale, con molte discussioni e confronti, si è arrivati alla decisione se ristrutturare il plesso scolastico Rodari o preferire una nuova struttura scolastica, da quel percorso partecipato, che ha visto coinvolti tutti coloro che avevano interesse sull’argomento, la decisione fu di realizzare un nuovo plesso scolastico, in questo modo tutti gli scolari della scuola primaria, che oggi sono divisi in due strutture separate, possano utilizzare l’attuale scuola media e nella nuova struttura collocare gli studenti delle medie, questa è stata la decisione di un lungo percorso e che l’amministrazione si era impegnata a rispettare ed eseguire.

Cosa è successo nel frattempo? perchè un referedum? è necessario?

Nel frattempo l’amministrzzione comunale ha “cambiato idea”, ha deciso di ristrutturare il plesso delle Rodari, venendo meno all’impegno che il Sindaco Paolo Burani aveva preso già in campagna elettorale, le motivazioni dicono essere economiche, qualcuno obietta, ma il punto ora non è questo bensì l’astensione.

Già, perchè il sindaco, non pago, ha pensato bene di inviare ai cittadini di cavriago una lettera dove, con sue personali analisi e motivazioni, invita palesemente all’astensione, a non andare a votare.

Visto il suo ruolo istituzionale, che lo mette nella posizione di rappresentare tutti i cittadini quale figura super partes, Può farlo? non sta a me giudicare se, istituzionalmente, può o meno, per questo ci sono altri organi preposti.

Devo dire però che una persona come il sindaco Burani, sensibile alle questioni della resistenza e delle battaglie che hanno consentito a tutti noi, oggi, di poter adempiere ai doveri costituzionali e democratici, di esprimerci ogni qual volta ne viene data l’occasione (come un referendum comunale previsto e regolamentato) inviti i propri concittadini ad astenersi a mio avviso e politicamente grave, per me inaccettabile, comportamento che forse denota più una debolezza delle proprie motivazioni/convinzioni che non il contrario.

Ma comunque, grazie al comitato promotore, ora  la cittadinanza potrà esprimere il proprio parere sulle strutture scolastiche del comune, informatevi sulle ragioni di entrambe le parti, verificate che quanto vi dicono corrisponda al vero, poi decidete cosa votare.

VOTATE QUELLO CHE CREDETE MA ANDATE A VOTARE E’ UN VOSTRO DIRITTO OTTENUTO CON IL SACRIFICIO DI TANTI, RISPETTATE QUESTO SACRIFICIO ADEMPIENDO AL VOSTRO DOVERE CIVICO.